Pubblicare i verbali su internet, Stojanovic ricorre contro Lugano

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Fonte: http://ppti.ch/1DxjC25 (tio.ch)

“Perché non pubblicare i verbali anche in Internet e renderli accessibili a tutti i cittadini”

LUGANO – Nenad Stojanovic, già consigliere comunale di Lugano e già deputato al Gran Consiglio ha presentato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) contro la decisione del 20 agosto 2014 del Consiglio di Stato con la quale è stata respinta la sua istanza in merito alla mancata attuazione da parte del Municipio di Lugano della mozione “Per un Consiglio comunale più trasparente”, accolta dal Legislativo di Lugano il 7 maggio 2007, mozione in cui si chiede che tutti i verbali del Consiglio comunale siano resi pubblici tramite un’apposita pubblicazione sul sito Internet della Città di Lugano.

“Le sedute di un Consiglio comunale sono sempre pubbliche: ogni cittadino può assistervi. Ma i verbali delle sedute li ricevono soli i consiglieri comunali e i municipali. In teoria, ogni cittadino potrebbe consultarli in formato cartaceo recandosi alla cancelleria comunale. Ma perché non pubblicare i verbali anche in Internet e renderli accessibili a tutti i cittadini che desiderano leggerli, facilitando fra l’altro anche ricerche puntuali per il tramite di parole chiave inserite negli appositi motori ricerca ? Non a caso, tutte le grandi città svizzere pubblicano questi verbali in Internet. Tutte tranne Lugano”, spiega Stojanovic.

Il Consiglio comunale di Lugano aveva accolto senza opposizioni una mozione interpartitica presentata nel 2006 da Giordano Macchi (PLR), Umberto Marra (UDC) e il sottoscritto (PS). Era il 7 maggio 2007. “Il Municipio di Lugano non aveva obiezioni e ha promesso che presto avrebbe attuato la mozione. Ma fino ad oggi non è successo nulla: i verbali sono ancora nascosti nel cassetto”. Secondo Nenad Stojanovic “non si tratta di una dimenticanza. A più riprese ho interpellato la Cancelleria comunale chiedendo la pubblicazione dei verbali sul sito ufficiale della Città di Lugano. Alla fine, nel febbraio di quest’anno, ho chiesto un intervento del Cantone, ossia della Sezione degli enti locali. Dopo aver sentito il parere del Municipio di Lugano — che ha ribadito nero su bianco che non intende attuare la mozione, nascondendosi dietro motivi del tutto pretestuosi — la Sezione degli enti locali mi ha scritto che non intende intervenire. Decisione confermata dal Consiglio di Stato il 20 agosto scorso”.

Stojanovic ha inoltrato negli scorsi giorni un ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (TRAM): “La trasparenza è un elemento chiave in ogni democrazia. Persino in Ticino, la nuova Legge sull’informazione e la trasparenza dello Stato afferma che ‘le informazioni di interesse generale o ritenute importanti vengono diffuse tramite pagine Internet degli organi e delle autorità’. Già quest’articolo di legge dovrebbe obbligare i Comuni ticinesi a pubblicare in Internet i verbali dei consiglio comunali, visto che non vi è dubbio alcuno che questi verbali contengono importanti informazioni di interesse generale. E se non tutti i Comuni lo vogliano fare, che lo facciano almeno quelli i cui legislativi hanno esplicitamente chiesto che i loro verbali siano pubblicati in Internet”.

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